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Un uomo alle prese con le bollette di luce e gas sempre più care
Dopo benzina e gasolio, il confronto sul costo dell’energia – anche in vista dell’arrivo della stagione invernale – arriva nelle bollette domestiche. Eni ha annunciato una nuova offerta che dal 1° ottobre, prevede uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale proposta a prezzo fisso della società. L’iniziativa, attraverso Plenitude, è riservata a chi sottoscriverà l’offerta entro il 24 ottobre e prevede il blocco del prezzo della materia prima per due anni.
Secondo le stime comunicate da Eni, per un’abitazione considerata rappresentativa il risparmio sarebbe di circa 100 euro all’anno sulla fornitura di gas e di altrettanti su quella elettrica, per un totale di circa 200 euro. La società precisa inoltre che manterrà invariati i prezzi della materia prima, facendosi carico dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento.
L’offerta Eni vale anche per chi è già cliente
Una possibilità interessante per chi ha già un contratto con Plenitude è che l’iniziativa non riguarda soltanto i nuovi clienti. Chi è già cliente può aderire effettuando un cambio di offerta attraverso i canali della società.
Prima di cambiare contratto, però, è importante non fermarsi alla percentuale di sconto indicata nella pubblicità. Il prezzo finale dipende infatti dalle condizioni complessive dell’offerta e dai consumi della singola famiglia. Anche la durata del prezzo bloccato è un elemento da considerare: nel caso dell’iniziativa Eni, è fissata in due anni.
Le stime comunicate dalla società fanno riferimento a consumi precisi: per l’elettricità, un’abitazione con 3 kW di potenza e 2.000 kWh annui; per il gas, un cliente Plenitude considerato tipo con un consumo di 600 Smc, cioè metri cubi standard. Non significa quindi che ogni famiglia otterrà necessariamente un risparmio di 200 euro.


Una coppia di anziani verifica la bolletta energetica di casa, preoccupata per l’aumento dei costi
(Getty Images)Enel: 200 euro in meno sulla luce
Poche ore dopo l’annuncio di Eni, Enel ha richiamato l’attenzione sulla propria offerta “Digital luce”, disponibile sul sito della società già dall’aprile 2026. Si tratta di una proposta a prezzo fisso della durata di due anni. Enel indica per la componente energia un prezzo di 108 euro per MWh, megawattora, e sostiene che sia circa il 50% inferiore al prezzo di mercato all’ingrosso. Anche in questo caso la società calcola un possibile risparmio di circa 200 euro all’anno, ma il riferimento è una famiglia con un consumo di 2 MWh, pari a 2.000 kWh, all’anno. L’offerta riguarda però soltanto l’elettricità e non, come quella annunciata da Eni, anche il gas. Enel sottolinea inoltre che l’energia venduta è certificata dal Gestore dei servizi energetici, il Gse, come proveniente da fonti rinnovabili.
Le due proposte, dunque, non sono direttamente sovrapponibili: cambiano il tipo di fornitura, i consumi utilizzati per calcolare il risparmio e le condizioni economiche. Per una famiglia interessata a cambiare contratto, il confronto va quindi fatto sul costo complessivo della fornitura e sul proprio profilo di consumo, non soltanto sulla percentuale di sconto.
La situazione dei clienti vulnerabili
La corsa alle nuove offerte si inserisce in un momento di forte pressione sui prezzi dell’energia. Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ha annunciato che nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica dei circa 3 milioni di clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. L’aumento, spiega l’Autorità, è dovuto alla crescita dei costi di acquisto dell’elettricità, che riflette le attese di aumento del prezzo all’ingrosso nel quarto trimestre. A pesare è anche il fatto che nel terzo trimestre i prezzi all’ingrosso siano risultati più elevati rispetto a quanto stimato a giugno, in un quadro condizionato dall’instabilità geopolitica internazionale. Il dato riguarda una platea specifica, quella dei clienti vulnerabili in Maggior Tutela, e non può quindi essere applicato indistintamente a tutte le famiglie.
Anche A2A punta sul prezzo fisso
Nel confronto interviene anche A2A, che ricorda di avere introdotto già nel 2023 offerte a prezzo fisso decennale. Si tratta delle proposte “Noi2” di A2A Energia e “10” di NeN, basate sul portafoglio di impianti da fonti rinnovabili della società. Secondo A2A, i prezzi fissati per dieci anni sono inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all’ingrosso. Le offerte, afferma il gruppo, sono state sottoscritte finora da 135 mila famiglie. Dal marzo 2026 una soluzione analoga è stata proposta anche alle piccole e medie imprese.
Il quadro che emerge è quello di un mercato nel quale le aziende stanno proponendo formule a prezzo fisso proprio mentre i costi all’ingrosso tornano a salire. Per chi deve scegliere se cambiare contratto, la cautela resta essenziale: bisogna verificare prezzo della materia prima, durata del blocco e consumi previsti, confrontando il costo complessivo con quello della fornitura attuale.




