Mentre un tribunale in Siria condanna a morte per omicidio, tortura e crimini contro l’umanità l’ex dittatore Bashar al Assad, deposto nel dicembre del 2024 e da allora in esilio dorato in Russia, dal Libano arriva la notizia dell’abolizione della pena di morte.

Martedì la maggioranza dei deputati del parlamento ha appoggiato la misura, mentre il gruppo parlamentare di Hezbollah ha votato contro. Il disegno di legge passerà ora al Consiglio dei ministri prima di essere trasmesso al presidente Joseph Aoun per la firma. Il governo ha già espresso il proprio sostegno alla misura.

epa12692703 Relatives and families of Islamist prisoners at Roumieh prison carry pictures of their beloved ones during a protest outside the Government palace in downtown Beirut, Lebanon, 30 January 2026. Some of the families of Syrians and Lebanese held in jails gathered to protest after a group of prisoners at Roumieh prison announced an open-ended hunger strike. EPA/WAEL HAMZEH
epa12692703 Relatives and families of Islamist prisoners at Roumieh prison carry pictures of their beloved ones during a protest outside the Government palace in downtown Beirut, Lebanon, 30 January 2026. Some of the families of Syrians and Lebanese held in jails gathered to protest after a group of prisoners at Roumieh prison announced an open-ended hunger strike. EPA/WAEL HAMZEH
epa12692703 Relatives and families of Islamist prisoners at Roumieh prison carry pictures of their beloved ones during a protest outside the Government palace in downtown Beirut, Lebanon, 30 January 2026. Some of the families of Syrians and Lebanese held in jails gathered to protest after a group of prisoners at Roumieh prison announced an open-ended hunger strike. EPA/WAEL HAMZEH (EPA)

Il Libano non effettua esecuzioni capitali dal 17 gennaio del 2004, sebbene i tribunali continuino a emettere condanne a morte. Secondo la Direzione delle carceri del Ministero della Giustizia, alla fine di gennaio 2026 erano ancora 85 le persone nel braccio della morte. I metodi usati per l’esecuzione delle condanne a morte sono stati l’impiccagione e il plotone di esecuzione.

In base alla nuova normativa, la pena capitale sarà sostituita dall'ergastolo con lavori forzati. Tuttavia, la normativa non specifica ancora in dettaglio le modalità di applicazione della nuova pena in un paese dove le carceri sono sovraffollate e le risorse finanziarie molto limitate.

“Sebbene non sia, tecnicamente, il primo Stato membro della Lega Araba ad aver abolito la pena di morte – Gibuti lo aveva preceduto già negli anni Novanta –, il Libano si distingue tuttavia, in questo ambito, come precursore nell’intero mondo arabo-musulmano, un mondo che rimane ancorato, sebbene in misura diversa a seconda dei paesi, a una visione medievale e vendicativa della giustizia e dei rapporti tra gli esseri umani. Ma non si tratta certo di un’esclusiva di quell’area, poiché alcuni Stati della più grande potenza mondiale, gli Stati Uniti, condividono ancora oggi questa visione”, scrive oggi l’editorialista Elie Fayad sul quotidiano libanese francofono L’Orient-Le Jour.

“Abbandonando la pena capitale”, si legge ancora nell’editoriale, “il Paese del Cedro ci assomiglia di più, riallaccia i legami con quella certa idea del Libano che molti di noi continuano, nonostante tutto, a custodire nel proprio cuore. Soprattutto, assomiglia di più alla propria vocazione: quella, terribilmente maltrattata da tempo immemorabile, di terra di apertura, dialogo, umanesimo, libertà e pace”.

L'abolizione della pena di morte in Libano arriva mentre il Parlamento sta discutendo una controversa legge di amnistia generale, la più ampia dalla fine della guerra civile durata 15 anni nel 1990, che potrebbe ridurre le pene o addirittura portare al rilascio di militanti e trafficanti di droga già condannati, con alcune eccezioni.

“La decisione del Libano di abolire la pena di morte segna una tappa fondamentale e una vittoria per i diritti umani nel Paese. La giustizia deve fondarsi sui diritti umani, non su una punizione irreversibile e crudele. Dopo oltre due decenni senza esecuzioni, il passo compiuto oggi trasforma una precaria sospensione delle esecuzioni in una protezione giuridica duratura a tutela del diritto alla vita, allineando il Libano alla tendenza globale verso l’abolizione”, sottolinea Heba Morayef, direttrice regionale di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa. Secondo Amnesty International, in tutto il mondo, 145 paesi hanno abolito la pena di morte, sia di diritto che di fatto, mentre 54 paesi continuano a mantenerla.