Farmaci generici e materiale sanitario oltre che vestiario. Due tonnellate di aiuti sono state consegnate alle famiglie sfollate dal Sud del Libano dal contingente italiano Unifil. Gli aiuti sono stati distribuiti nell’area del porto di beirut e nelle comunità di Mazzarat El Ras. «In un contesto segnato da crescenti difficoltà umanitarie e sociali, il contingente italiano della Missione Unifil impiegato presso il Comando di Naqoura rinnova concretamente il proprio sostegno alla popolazione libanese più vulnerabile», fanno sapere dal contingente.

Don Carlo Giorgi, rappresentante del vicariato dei latini in Libano, con il personale Unifil che distribuisce gli aiuti

La consegna è avvenuta attraverso il vicariato dei Latini rappresentato da don Carlo Giorgi. L’iniziativa, dicono ancora dall’Unifil, «rappresenta un’ulteriore testimonianza del sostegno assicurato dal Sistema Italia al Libano, frutto del lavoro sinergico del Governo italiano, del Ministro della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa guidato dal Generale Luciano Portolano e del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), in coordinamento con le istituzioni religiose e gli attori umanitari presenti sul terreno».

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Il materiale donato ha un valore di diversi milioni di euro e contribuisce a «sostenere le esigenze sanitarie e assistenziali delle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni nel Sud del Libano, offrendo un supporto concreto e immediato alle persone più vulnerabili».

Il generale di divisione Diodato Abagnara, capo missione Unifil ha ribadito che «in un momento caratterizzato da una forte pressione umanitaria, essere vicini alla popolazione significa contribuire concretamente alla stabilità, alla dignità e alla speranza di intere comunità. Il personale italiano continua a operare ogni giorno con spirito di servizio, solidarietà e responsabilità a fianco del popolo libanese».

Dal canto suo, don Carlo Giorgi, a nome del Vicariato dei Latini retto dal Vescovo Cesar Essayan e coinvolto nella distribuzione degli aiuti, ha voluto sottolineare il valore umano dell’iniziativa: «Questi aiuti rappresentano molto più di un semplice sostegno materiale. Per tante famiglie significano vicinanza, dignità e speranza in un momento estremamente difficile».

«La collaborazione con il contingente italiano di Unifil», prosegue ci permette di portare un aiuto concreto e immediato a persone che oggi hanno perso quasi tutto».

Unifil, anche attraverso queste attività, dimostra concretamente il suo «costante impegno umanitario a favore delle comunità più vulnerabili del Libano, come riconosciuto e apprezzato in più occasioni anche dalle Autorità governative libanesi».