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Gli artisti di FabrianoInAcquarello 2025.
L’arte è di tutti, non ha confini, supera le barriere, dialoga, abbraccia, coinvolge, è democratica, mai esclusiva. Ne è profondamente convinta, da tanti anni, Anna Massinissa, artista di Fabriano, specializzata in acquarello, insegnante di arte, ideatrice e anima, con l’associazione culturale InArte, di FabrianoInAcquarello, manifestazione artistica internazionale nata quasi vent’anni fa e diventata la più grande rassegna al mondo dedicata all’espressione della tecnica della pittura ad acqua su carta.
L'edizione 2026, la diciassettesima, si apre con un'anteprima a Bologna dal 21 al 23 aprile, dove sono in programma incontri, dimostrazioni artistiche en plein air e una mostra dedicata ai giovani talenti dell'acquarello.
La rassegna si sposta poi, dal 24 al 26 aprile, nella sua culla e cuore pulsante, Fabriano, cittadina delle Marche conosciuta in tutto il mondo per la storica tradizione della produzione della carta e della filigrana, che affonda le sue origini nel XIII secolo (risale al 1264 il primo documento pergamenaceo che attesta la produzione di carta bambagina nella città). Durante il weekend la cittadina si anima con mostre, workshop, dimostrazioni dal vivo e momenti di pittura collettiva nel centro storico, che si trasforma in un grande laboratorio artistico a cielo aperto, un luogo di dialogo, scambio, conoscenza, apprendimento, coinvolgendo i cittadini e il pubblico insieme agli artisti.


Il gruppo degli artisti dell'edizione FabrianoInAcquerello 2024 nel chiostro del Museo della carta e della filigrana di Fabriano.
Nel corso della manifestazione, viene presentata anche la International Watercolor Collection, una grande esposizione che raccoglie opere provenienti da tutto il mondo e che resterà aperta al pubblico fino alla metà di giugno.
«La manifestazione FabrianoInAcquarello nasce in stretta connessione con la produzione della carta nella nostra città, all’interno di questa tradizione: la tecnica dell’acquarello si coniuga con l’arte cartaria fabrianese, brand rinomato in tutto il mondo», racconta Anna Massinissa. «Partita come un evento sperimentale, la manifestazione è cresciuta e si è estesa negli anni: oggi riunisce decine di migliaia di artisti di 92 Paesi».
Non si tratta di una semplice rassegna espositiva: questa convention artistica si è evoluta in un vero e proprio movimento, una grande rete globale che ha come fulcro la cittadina marchigiana e che unisce, mette in relazione, fa conoscere, dialogare, confrontare – sempre nel pieno rispetto delle visioni di ognuno - artisti di tutto il mondo, maestri e allievi, professionisti e semplici appassionati, dagli Stati Uniti all’Afghanistan, dall’Ucraina all’Iran, dal Messico a Israele, dalle Filippine all’Argentina e, ovviamente, l’Italia. La rete – spiega ancora Massinissa – si fonda sulla struttura delle comunità artistiche nazionali gestite da country leader, maestri o curatori che, in ogni Paese, assumono il ruolo di referenti, gestiscono le selezioni nazionali, mantengono le relazioni internazionali.
FabrianoInAcquarello punta sull’idea della democratizzazione dell’arte. In questo senso, la manifestazione bandisce qualunque competizione: gli artisti entrano in relazione e si confrontano, ma non competono e non ricevono premi. Un movimento senza confini politici e geopolitici, culturali ed etnici. E, proprio per questo, sottolinea l’ideatrice fabrianese, espressione concreta di una volontà di pace. È questo il filo conduttore, lo spirito che anima la manifestazione: in un pianeta attraversato dai conflitti, riflettere sull’idea che un altro mondo è possibile. E che, per provare a delinearlo, in fondo possono bastare immaginazione e visionarietà, unite ai colori ad acqua e a un foglio di carta. Per tutte le informazioni visitare il sito






