Una delle disavventure più note delle Avventure di Pinocchio è quella che vede l’ingenuo burattino, su indicazione dei perfidi Gatto e Volpe, seppellire nel Campo dei Miracoli gli zecchini che gli aveva regalato Mangiafuoco, il burattinaio che inizialmente voleva usarlo come legna da ardere per cuocere un montone, ma che poi rimane impietosito dal racconto di come il suo povero babbo Geppetto si fosse privato della sua unica giacchetta per comprargli l’abbecedario. Come andò a finire è noto. Ma quegli zecchini, moneta sonante del neonato Regno d’Italia, li ritroviamo nel nome della Zecca di Stato, che non poteva perdersi questa ghiotta occasione per celebrare i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi e coniare, su emissione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, una moneta speciale da 10 euro in 5.000 esemplari, nella forma di una ciambella, per accogliere al suo interno l’altra moneta commemorativa emessa nel marzo scorso.

La moneta a ciambella da 10 euro dedicata a Pinocchio creata per contenere al suo interno quella da due euro

Il dritto della moneta a ciambella è opera di Marta Bonifacio. Sullo sfondo del teatrino dei burattini compare Mangiafuoco, che muove i fili delle marionette. In basso, i trucioli di legno e la pialla ricordano Geppetto. Il rovescio, firmato da Emanuele Ferretti, raffigura un globo terrestre attraversato da paralleli e meridiani. Il simbolo richiama la diffusione internazionale della fiaba di Pinocchio e la capacità dell’opera di Collodi di superare confini geografici e culturali.

La nuova moneta commemorativa di due euro dedicata a Pinocchio e Collodi

La moneta è coniata in Nickel brass e proposta in finitura Proof, una lavorazione tipica delle emissioni destinate ai collezionisti, caratterizzata da

standard qualitativi elevati.

Di sicuro a nessuno verrà in mente di andarla seppellire nel Campo dei miracoli. Anche se, di questi tempi così digitali, non manca chi vuole spacciare per grandi affari colossali truffe, in modi sempre più raffinati. E i creduloni, anche senza il naso di Pinocchio, non mancano.