PHOTO
Il Papa durante l'udienza al Circolo di San Pietro diu lunedì 12 ottobre
Dalle conferenze episcopali ai movimenti laicali, dalle comunità religiose ai fedeli di ogni continente, si moltiplicano i messaggi di affetto e le iniziative di preghiera per Leone XIV, atteso oggi al Policlinico Gemelli per l’intervento al polmone. Le parole che arrivano da ogni parte del mondo sono diverse, ma hanno un denominatore comune: umiltà, coraggio, vicinanza e preghiera. La notizia dell’intervento al polmone annunciato dal Papa al termine dell’Angelus di domenica 11 ottobre ha suscitato un’ondata di affetto per il Pontefice.
Il Rosario al Gemelli con il cardinale Reina
Anche a Roma la vicinanza al Papa si traduce in un momento comunitario di preghiera. Oggi pomeriggio, alle 18, nella cappella del Policlinico Gemelli, il cardinale vicario Baldo Reina presiederà la recita del Rosario. Un appuntamento che assume un significato particolare proprio nel luogo in cui il Pontefice riceverà le cure mediche: una comunità che si raccoglie per accompagnarlo in queste ore, invocando la protezione della Madonna e il buon esito dell’intervento. Dopo l’annuncio fatto all’Angelus, quando Leone XIV aveva parlato di un «nodulo circoscritto» al polmone, individuato in una fase molto iniziale, sono stati numerosi i messaggi giunti da cardinali, vescovi, conferenze episcopali, congregazioni religiose, associazioni e movimenti ecclesiali. Un coro di voci che, da un continente all’altro, testimonia l’affetto per il Papa e la volontà di accompagnarlo attraverso la preghiera.


Un giornalista davanti al Policlinico Gemelli di Roma
(ANSA)«Un fulmine a ciel sereno»
«Siamo rimasti tutti colpiti dalla serenità con cui il Papa ha dato l’annuncio di questo intervento. Speriamo che al più presto possa risolvere questo problema. Siamo fiduciosi ma ovviamente lo accompagniamo con la nostra preghiera», ha detto il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, martedì mattina prima di un convegno all’Università Gregoriana. Parolin ha spiegato di aver visto il Papa lunedì sera: «Abbiamo parlato con molta serenità. Se sono preoccupato? Sì, perché non mi aspettavo certo una cosa del genere. Poi a Parolin è stato chiesto se l’annuncio sia stato un fulmine a ciel sereno anche nella Santa Sede. Certo, sì, nessuno se lo aspettava. È un qualcosa di cui, grazie a Dio, ci siamo accorti subito. E normalmente queste cose quando sono prese in tempo si riescono a risolvere».
Dall’America Latina un’unica invocazione
Una partecipazione particolarmente intensa arriva dall’America Latina, dove papa Leone è atteso dal 6 al 17 novembre per il suo prossimo viaggio apostolico, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù. Proprio in questi Paesi, mentre proseguono i preparativi per accogliere il Pontefice, le comunità ecclesiali si sono mobilitate per invocare la sua pronta guarigione.
La presidenza del Consiglio episcopale latino-americano e caraibico ha promosso una giornata speciale di preghiera, affidando il Papa alla Madonna di Guadalupe. In Uruguay i vescovi hanno espresso l’auspicio che l’intervento si svolga senza complicazioni e hanno confermato la speranza di accoglierlo nelle prossime settimane. Dall’Argentina, il presidente della Conferenza episcopale, l’arcivescovo Marcelo Daniel Colombo, e il segretario generale, il vescovo Raúl Pizarro, hanno invitato il popolo di Dio a unirsi in una preghiera speciale, chiedendo al Signore di donare a Leone XIV forza e pace per un rapido recupero.
In Perù, Paese al quale il Papa è particolarmente legato per gli anni trascorsi come missionario e vescovo, la solidarietà si è tradotta in celebrazioni e iniziative comunitarie. Il presidente della Conferenza episcopale, monsignor Carlos García Camader, ha richiamato la serenità mostrata dal Pontefice nell’annunciare l’intervento, invitando fedeli e famiglie a pregare perché possa proseguire la sua missione di pace e speranza. A Lima, il cardinale Carlos Castillo Mattasoglio ha celebrato una Messa nel santuario di Las Nazarenas per la salute del Papa. Anche a Chiclayo, diocesi di cui Prevost è stato vescovo dal 2015 al 2023, è stata annunciata una celebrazione eucaristica per affidarlo al Signore.


Operai al lavoro sulla statua di Papa Leone XIV a Lima, in Perù. La scultura, che raffigura il Pontefice con le braccia aperte, sarà collocata in un parco pubblico affacciato sul mare a Callao
(EPA)Dagli Stati Uniti all’Europa, la vicinanza dei vescovi
La preghiera attraversa anche il Nord America. Negli Stati Uniti, l’arcivescovo di Oklahoma City e presidente della Conferenza episcopale, Paul Coakley, ha invitato ad affidare i chirurghi alla guida di Gesù Cristo, invocando il suo aiuto perché possano assistere il Pontefice. Da Chicago, città natale di Robert Francis Prevost, il cardinale Blase Cupich ha chiesto ai fedeli di unirsi per una guarigione rapida e completa, affidando il Papa alla protezione dello Spirito Santo e della Vergine Maria.
In Europa, messaggi di sostegno sono arrivati dalle conferenze episcopali di Scozia, Inghilterra e Galles e Portogallo. A Fatima, il rettore del santuario, padre Carlos Cabecinhas, ha annunciato una preghiera specifica per la guarigione del Pontefice durante il pellegrinaggio internazionale in programma tra oggi e domani. Anche il cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia e storico segretario di san Giovanni Paolo II, ha affidato Leone XIV all’intercessione della Vergine di Fatima e del Papa polacco, auspicando che questa prova di salute sia superata presto e possa essere feconda per il suo ministero e per l’umanità.
Parole di vicinanza sono giunte anche dalla Spagna. Il vescovo ausiliare di Toledo, Francisco César García Magán, segretario generale della Conferenza episcopale spagnola, ha ricordato su X l’affetto dimostrato al Papa durante la sua recente visita nel Paese, invitando ora a manifestargli la stessa vicinanza attraverso la preghiera.
Movimenti e associazioni: una Chiesa che accompagna il Papa
Alla mobilitazione dei vescovi si aggiunge quella delle realtà ecclesiali. In Italia, Azione Cattolica, Associazione dei medici cattolici, Rinnovamento nello Spirito, Comunità Papa Giovanni XXIII, Fuci, Unione cristiana imprenditori e dirigenti e Acli hanno espresso vicinanza al Pontefice, augurandogli un intervento senza complicazioni e un pronto ristabilimento. I medici cattolici hanno rivolto un pensiero anche ai colleghi e a tutto il personale sanitario del Gemelli.
Il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Davide Prosperi, ha invitato comunità e famiglie a recitare il Rosario per il Papa e le sue intenzioni. La Società di San Vincenzo De Paoli ha assicurato la vicinanza dei suoi 12 mila soci e volontari, mentre l’Associazione internazionale esorcisti ha affidato Leone XIV a Gesù, «medico delle anime e dei corpi», invocando l’intercessione della Vergine Maria, di san Giuseppe e di san Michele arcangelo.
Anche le famiglie religiose si sono unite a questo abbraccio. L’Unione dei superiori generali e l’Unione internazionale delle superiore generali hanno assicurato la propria preghiera al Pontefice. I primi hanno ricordato quanto la Chiesa e il mondo abbiano bisogno della sua parola «disarmata, disarmante, ma ferma»; le seconde lo hanno affidato a Maria, che nel mese di ottobre viene venerata come Madonna del Rosario.
Dalle comunità che Leone XIV ha incontrato nel suo ministero ai fedeli che lo accompagnano da lontano, il messaggio è lo stesso: la preghiera come gesto di vicinanza, speranza e comunione. Mentre il Papa si prepara ad affrontare l’intervento, la Chiesa si raccoglie attorno a lui, affidando ai medici il compito di curarlo e al Signore la speranza di rivederlo presto ristabilito.





