Poche righe scarne arrivate nella serata del 21 ottobre. Il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora comunicano, in merito al decorso post operatorio del Papa, che i referti «degli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul materiale asportato durante l’intervento chirurgico al Santo Padre» confermano che «si trattava di un adenocarcinoma polmonare e che la malattia era localizzata. Una successiva valutazione oncologica, ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia».

Nella mattinata Leone, nonostante la giornata piovigginosa, aveva tenuto all’aperto l’udienza generale del mercoledì. Non solo, aveva anche ricevuto i partecipanti al convegno “I santi nella storia”, proceduto ad alcune nomine e organizzato la giornata del 22 quando sarà presente al Congresso Internazionale "Disegnare nuove mappe di speranza".

Intanto, però, il mondo tira un sospiro di sollievo. Anche se da subito gli oncologi avevano dichiarato che, se il nodulo fosse stato circoscritto così come tutto lasciava supporre, l’intervento sarebbe stato risolutivo.