Cappellano del carcere Due Palazzi di Padova, il sacerdote amico di papa Francesco racconta come tra le celle abbia imparato la “grammatica dell’animo umano”. Al centro della sua missione resta un invito: Shemà, ascolta!
Nel 2024 si sono tolte la vita 91 persone in carcere. Ma la vera emergenza è sistemica, denuncia l'associazione Antigone. Perché se il carcere è disumano, non c'è giustizia che tenga.
Un progetto unico in Italia accoglie otto ragazzi sottoposti a messa alla prova nei corridoi dell’Università Cattolica di Brescia. Fra corsi, trekking, gruppi di parola e un affiancamento psicologico sistematico, si sperimenta un modello educativo nuovo e coraggioso.
Dal 15 novembre il cooperante originario del Lido di Venezia è rinchiuso in carcere in Venezuela, senza che siano state chiarite le motivazioni dell'arresto. Ad oggi nessuno ha potuto vederlo o parlare con lui, neppure l'ambasciatore italiano. Il ministero degli Affari esteri è al lavoro per cercare di riportarlo a casa, ma la situazione è molto difficile
Da ragazzo era un delinquente, senza speranze per il futuro. Oggi Daniel Zaccaro è un educatore che aiuta giovani in difficoltà: «La fede è stata una luce grande nella mia vita. Ho scoperto che si può trovare qualcosa di buono anche in chi ti tradisce»
Un progetto sostenuto dalla Regione Lazio porterà alla realizzazione di un murales dedicato a Caterina Martinelli, una donna madre di sei figli falciata dai fascisti il 2 maggio 1944 mentre era in fila per il pane. Le detenute seguiranno invece dei laboratori artistici per realizzare a loro volta murales all'interno della prigione
«Caro don Stefano, giornali e televisioni ripetono all’infinito dati allarmanti sulle carceri: sovraffollamento, suicidi in aumento, trattamenti inumani, degradanti e carenza di personale» Leggi la risposta di don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana
Alla Cineteca MIC di Milano il 7 novembre si è tenuta una giornata di incontro, dibattito e ragionamento intorno al tema della devianza giovanile e dell’offrire un’alternativa al carcere per adolescenti che hanno commesso reati
Francesco lo aveva annunciato nella Bolla di indizione del Giubileo e oggi è ufficiale. Nel carcere romano il giorno di Santo Stefano si aprirà l'unica altra Porta Santa oltre a quelle delle quattro basiliche romane. Un segno concreto di speranza per l'Anno Santo
L’undicesima edizione del concorso cinematografico internazionale promosso dall’istituzione milanese dedicata ad Angelo Abriani e voluta dal cardinale Carlo Maria Martini nel 2002 è in programma dal 25 al 27 ottobre all’Anteo Palazzo del Cinema. Al centro il temi dell’immigrazione, della difesa dei diritti umani, della crisi climatica e del carcere
Grazie all’impegno congiunto delle associazioni “Seconda Chance” e “Sport senza Frontiere” partiranno a dicembre i lavori per realizzare nel Penitenziario napoletano il più grande polo sportivo carcerario in Italia con la realizzazione di due campi di padel e la ristrutturazione del campo di calcio attuale. «Si tratta di un’iniziativa di rieducazione attraverso lo sport», spiega Flavia Filippi, fondatrice di “Seconda Chance”, «e si fonda sull’idea che il carcere non debba essere solo un luogo di detenzione, ma anche uno spazio di crescita personale e di riqualificazione»
Pubblichiamo il racconto di Matteo Biagini, il vincitore del premio letterario “Carlo Castelli”, rivolto ai detenuti delle carceri e promosso dalla Federazione nazionale Società San Vincenzo de Paoli. Si intitola "Sì, c'è ancora un domani" ed è una lettera aperta alla propria coscienza
«L’arte è il ponte che porta in carcere la città di Milano e viceversa. E questo ciò di cui abbiamo bisogno», a dirlo è il direttore del penitenziario milanese di San Vittore, Giacinto Siciliano durante la visita alla mostra “Gli artisti sono quelli che fanno casino”, promossa dal ReverseLab del Politecnico di Milano che ha affiancato un artista di fama internazionale come Maurice Pefura ai detenuti
«Caro direttore, i suicidi in carcere sono grida di dolore che chiedono a tutti un esame di coscienza» Leggi la risposta di don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana
"Quando siamo scesi dall'autobus, un soldato ci ha detto: Benvenuti all’inferno": è una delle testimonianze contenute nel report dell'ong B’Tselem, che ha intervistato ex detenuti palestinesi e racconta di come la situazione sia molto peggiorata nel trattamento dei detenuti dopo gli attacchi del 7 ottobre. E tra loro ci sono anche minori.
Francesco nella casa circondariale di Montorio: «Questo luogo è pieno di umanità. E in questa umanità, qui, in tutti voi, in tutti noi, è presente oggi il volto di Cristo, il volto del Dio della misericordia e del perdono. Rinnovo l'appello, specialmente a quanti possono agire in questo ambito, affinché si continui a lavorare per il miglioramento della vita carceraria»
A Bari i giovani del carcere minorile realizzano “Il grembiule del servizio”: «E’ stato un intenso percorso di riflessione e di lavoro collettivo, permeato dalle parole del vescovo Tonino Bello e dalla sua interpretazione della sera del Giovedì Santo», spiega il cappellano don Even Ninivaggi
Un amico di lunga data, maestro della primaria, ci parla della giovane italiana che da circa un anno si trova in un carcere di massima sicurezza in Ungheria, in detenzione preventiva, per un reato politico per cui si dichiara innocente. «Un'educatrice determinata e generosa»
Il trapper Jordan Jeffrey Baby a 26 anni è tolto la vita pochi giorni dopo il passaggio dalla comunità al penitenziario di Pavia, dove in precedenza aveva denunciato di aver subito abusi. Don Burgio, cappellano del Beccaria: «Non si può tornare in galera perchè trovati in possesso di un cellulare»
Alla masseria San Vittore di Andria, da cinque anni il tarallificio A mano libera offre ai carcerati calore umano e un’opportunità di reinserimento. Merito del progetto visionario di un prete e della Chiesa locale che ci ha creduto
Sono da poco iniziate le riprese della quarta stagione, che sulla scorta delle prime tre si preannuncia carica di aspettative. Ma cos'ha di speciale questa serie? Lo abbiamo chiesto al professore Massimo Scaglioni, esperto in media e audiovisivi e docente dell'Università Cattolica di Milano
Il vescovo nicaraguese, monsignor Rolando Alvarez, che sembrava essere sparito nelle prigioni del Pase è vivo e sta bene. La notizia è trapelata grazie ad alcune foto diffuse dal governo guidato dal dittatore Daniel Ortega. Alvarez era stato condannato a 26 anni di carcere con l'accusa di "tradimento alla patria". Cosa succederà adesso?
La puntata di domenica prossima di Sulla via di Damasco (Rai3, ore 7,30 e su Rai play) va in onda dal carcere di Opera, il più grande d'Italia, che sta diventando un modello di rieducazione