Chi lavora per Famiglia Cristiana fa parte di una famiglia allargata. Per questo quando uno dei nostri collaboratori viene premiato per il suo lavoro, ne siamo tutti orgogliosi. E il 3 ottobre scorso è stato il turno di Ignazio Riccio, giornalista campano, che ha ricevuto il Premio Ponte Vecchio di Firenze nella sezione Articolo giornalistico. Si è aggiudicato Il primo posto nella categoria per l’inchiesta Stellantis. La fabbrica che “esporta” gli operai, pubblicata su Famiglia Cristiana n. 45 del 2025.

Il suo lavoro ha portato all'attenzione dei lettori la condizione dei lavoratori del gruppo automobilistico e le ricadute umane e sociali delle scelte industriali. Un giornalismo attento alle persone prima che ai numeri, che la giuria ha voluto premiare nella sezione dedicata alla scrittura giornalistica.

«Ricevere questo premio a Firenze, in una città che ha fatto della parola e della bellezza la propria identità, mi emoziona profondamente», ha dichiarato Riccio. «L’importante riconoscimento non appartiene soltanto a me, ma anche agli operai che hanno accettato di raccontare cosa significhi lasciare la propria terra, la propria famiglia, le proprie abitudini per inseguire un posto di lavoro che si sposta altrove. Dietro ogni trasferimento c'è una storia: figli che crescono a distanza, case che si svuotano, comunità che perdono energie e futuro. Credo che il giornalismo abbia oggi più che mai il dovere di guardare dove la luce arriva meno. Il lavoro è diventato un tema che si racconta quasi sempre attraverso le cifre, le crisi, le trattative. Io ho provato a rimettere al centro le persone, i volti, le parole di chi questa realtà la vive ogni giorno sulla propria pelle. Ringrazio la giuria del Premio Ponte Vecchio per aver scelto di dare voce a questa storia, e Famiglia Cristiana, che da sempre considera la dignità del lavoro una questione non solo economica, ma profondamente umana e civile».