C’è una domanda che attraversa le generazioni, anche quando cambiano il linguaggio dei sentimenti, le forme delle relazioni e il modo di immaginare il futuro: è ancora possibile promettersi un amore che duri per sempre? Papa Leone XIV sceglie di rivolgersi direttamente ai giovani, senza nascondere la grandezza e la fatica di questa promessa. E li invita a non confondere l’intensità di un’emozione con la profondità di una scelta.

@Vatican Media
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Nell’introduzione a YOUCAT. Love forever, il catechismo «giovane» sul matrimonio pubblicato da Edizioni San Paolo, il Pontefice parte dal desiderio più universale: essere amati e poter amare. Un desiderio che, nella prospettiva cristiana, non è un’illusione da ridimensionare né un sentimento da consumare in fretta, ma una traccia di quella ricerca di infinito che abita il cuore umano.

Il passaggio decisivo è dal colpo di fulmine alla fedeltà, dall’attrazione alla responsabilità, dalla domanda «Che cosa ricevo io?» a quella, più esigente, «Come posso amare allo stesso modo di Cristo?». È qui che il matrimonio smette di essere soltanto un progetto sentimentale e diventa, nelle parole del Papa, un’alleanza capace di attraversare il tempo, le difficoltà e persino il perdono.

Leone XIV non propone ai giovani un amore senza ombre, né promette che la vita a due sia facile. Indica piuttosto una direzione: imparare a donarsi, accettare che l’amore cresca, riconoscere nell’altro non qualcuno da possedere, ma una persona da custodire. E guarda alla croce di Cristo come alla misura più radicale di questa possibilità: amare significa anche saper mettere al centro il bene dell’altro.

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Il messaggio si inserisce nel solco di una Chiesa che desidera accompagnare le nuove generazioni nelle scelte decisive della vita, senza ridurre il matrimonio a un ideale astratto o a una formula da ripetere. YOUCAT. Love forever raccoglie anche le testimonianze di giovani provenienti da oltre trenta Paesi: esperienze diverse, unite dalla ricerca di un amore che non si fermi all’entusiasmo iniziale, ma trovi nella quotidianità la propria verità.

Il Papa affida loro un invito che è insieme spirituale e concreto: non avere paura della profondità dell’amore. Perché un «sì» pronunciato una volta sola può diventare una scelta da rinnovare ogni giorno. E perché, nella visione cristiana, la promessa di restare non è la rinuncia alla libertà, ma la possibilità di darle una forma: quella di una vita condivisa, fedele e capace di ricominciare.

Di seguito, il testo integrale dell’introduzione di Papa Leone XIV a YOUCAT. Love forever.

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Cari giovani amici,

il vostro cuore desidera l’amore. Un amore profondo, appassionato e duraturo. Questo desiderio non e un caso.

É un segno che siete fatti per l’amore. Sant’Agostino, il cui cuore ardente trafitto da una freccia e raffigurato nel mio stemma, lo ha espresso così: ≪Ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te≫ (Confessioni 1,1). Così, il Santo ha espresso il desiderio dell’amore divino, che Dio veramente infonde nelle nostre anime quando siamo uniti a Lui. Si, Dio stesso può essere presente nell’amore umano trasformandolo, dando la capacità di amare come Lui ama con il servizio, il dono generoso e, se necessario, il perdono.

Infatti, Dio è Amore e vi ha creati per amare Lui e le persone accanto a voi. Tra tutte le forme di amore umano, quella tra uomo e donna occupa un posto speciale. Può colpire il cuore come una freccia, con forza e rapidità. Il vero amore, pero, non si ferma li.

Non e solo un’emozione passeggera, accesa per un momento. É qualcosa di più. E un “sì” profondo all'altra persona, una decisione, un cammino e un’alleanza per tutta la vita: ≪L’amore è autentico e può durare per sempre solo se riflette lo splendore eterno di Dio, Dio che è amore (cfr. 1Gv 4,8). Relazioni solide e feconde si costruiscono insieme sulla reciproca fiducia, su questo “per sempre”, che palpita in ogni vocazione alla vita familiare e alla consacrazione religiosa≫ (Incontro con i giovani del Libano, 1° dicembre 2025).

Questo amore ci fa chiedere prima di tutto: ≪Come posso amare allo stesso modo di Cristo?≫ (cfr. Gv 15,12) e mette in secondo piano la domanda: ≪Che cosa ricevo io?≫.

Nel matrimonio si rivela qualcosa del mistero stesso di Dio. Quando marito e moglie si donano totalmente e vicendevolmente nell’amore, Dio si rende presente in mezzo a loro. La loro fedeltà, il loro perdono, la loro lotta quotidiana per il bene sono immagine dell’amore di Cristo per la sua Chiesa. Può sembrare una idealizzazione romantica, ma esprime una profonda verità sulla realtà: ≪Nell’unico Cristo siamo uno≫ (Sant’Agostino, Esposizione sul salmo 127,3).

Dio vi chiama, cari giovani, a questo amore grande. Non abbiate paura della sua profondità! L’amore a cui siete chiamati è abbastanza forte da superare le difficoltà e abbastanza grande da sostenervi per tutta la vita. Non e perfetto, ma cresce alla luce della fede. Il vero amore è un dono di Dio, e non possiamo produrlo da

soli. Dove l’amore umano è spesso macchiato da desideri egoistici, l’amore di Dio e invece disinteressato, paziente, perseverante e

possiede tutte le meravigliose qualità che San Paolo elenca nella prima Lettera ai Corinzi (cfr. 1Cor 13).

Vediamo l’immagine più bella del vero amore quando guardiamo alla croce di Gesù Cristo. Egli ci ha amati fino a dare la vita per noi.

Ecco il “DNA” del cristianesimo: ≪Questo e il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un

amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici≫ (Gv 15,12-13).

Il libro che avete in mano, YOUCAT. Love forever, vuole accompagnarvi su questo cammino. Giovani come voi, da più di trenta Paesi diversi, hanno testimoniato in queste pagine che l’ideale al quale Cristo ci chiama è un tesoro affascinante.

Questo libro vi invita ad allargare il cuore a un progetto più grande di qualsiasi sogno umano. É una preparazione a un “sì” che non vale solo per un giorno, ma per tutta la vita, un “sì” che, come l’amore di Dio, è instancabile e fedele.

Prego per voi, che leggerete questo libro, sollecitato dall’amato Papa

Francesco.

Possa Gesù Cristo inquietare il vostro cuore, finché non trovi riposo

in Lui.

Possa lo Spirito Santo essere la vostra luce e la vostra forza.

E possiate, come Maria, Madre del Bell’Amore, rispondere con fiducia e coraggio alla più bella delle vocazioni: la vocazione all’amore.

Papa Leone XIV