In una lettera, un racconto autobiografico che intreccia fede, senso di colpa e ricerca di redenzione, interrogandosi sul significato del dolore e della speranza. Leggi la risposta del direttore di Famiglia Cristiana, don Stefano Stimamiglio
«Sono rimasta molto colpita dalla notizia del giovane studente che si è tolto la vita in provincia di Latina. Non è stato fatto nulla. Come è stato possibile?»
Ivano Zoppi, segretario generale di Fondazione Carolina interviene dopo la tragedia avvenuta a Latina dove il 14enne Paolo si è tolto la vita vittima di bullismo da parte dei coetanei e non solo. La prima regola è sempre la stessa: guardare negli occhi i nostri figli, mettersi in ascolto, anche se non hanno nulla da dire. Soprenderli con una domanda che non si aspettano "come stai?" (di Ivano Zoppi)
A Canobbio le esequie del giovane sacerdote morto suicida. Monsignor Franco Giulio Brambilla: «Questa tragedia dice dell’importanza e dell’urgenza di rimettere al centro la cura dell’anima. Perché nelle nostre vite siamo troppo spesso distratti da altre priorità, da cose superficiali che ci distraggono da quelle importanti». Poi fa intervenire Alessia in rappresentanza dei giovani della parrocchia: «Il nostro rapporto con te non è finito. Sappiamo che tu sarai sempre con noi»
Il suicidio del sacerdote di Cannobio ha innescato commozione e una serie di riflessioni. Giorgio Ronzoni: «Servono ricerche sistematiche per aiutare soprattutto i più giovani». Don Massimo Angelelli della Cei: «Spesso c'è la difficoltà a corrispondere a modelli performanti ma essere fragili non significa essere difettosi». Don Maurizio Patriciello: «Anche un prete può cadere in depressione ma con l’aiuto di Dio e dei fratelli può rialzarsi»
Nel web diventiamo la versione peggiore di noi stessi. Il virtuale non è reale, ma ciò che fai li dentro ha conseguenze enormi per la tua vita reale. E questo episodio ce l'ha raccontato in tutta la sua drammaticità. A lui auguriamo di riprendersi e di trasformare il proprio errore in occasione per raccontare al mondo quanto sia importante pensare prima di postare (di Alberto Pellai)
Davide Garufi aveva 21 anni e su TikTok aveva scelto di raccontare online il percorso alla scoperta della sua identità di genere. Mercoledì scorso è stato trovato morto suicida nel suo appartamento di Sesto San Giovanni alle porte di Milano. Il commento di Ivano Zoppi, segretario generale di Fondazione Carolina
Ivano Zoppi, segretario generale di Fondazione Carolina, commenta l’ultimo drammatico fatto di cronaca legato alla rete. Il suicidio del diciottenne Andrea Prospero
Le parole del senatore dedicate al figlio Francesco che si è tolto la vita ci obbligano a fermarci. Perché dentro a quella morte che sembra portarsi via tutto, resta un padre che cerca il senso del suo stare al mondo. E quel senso c’è. Proprio quando dice: “ho la certezza che gli ultimi due anni accanto a lui sono stati i più belli"
Una storia che solleva interrogativi sul silenzio che circonda questi temi e sull'importanza della prevenzione e del supporto psicologico per le vittime e le loro famiglie (di Alberto Pellai)
«Caro direttore, i suicidi in carcere sono grida di dolore che chiedono a tutti un esame di coscienza» Leggi la risposta di don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana
L’allarme di Telefono amico Italia nella Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio: «Il bonus psicologico non basta, serve un tavolo nazionale per monitorare il fenomeno e attuare interventi di prevenzione»
Uccidersi è contrario al giusto amore di sé e per donare sé stesso offesa all’amore del prossimo perché spezza
ingiustamente i legami di solidarietà sociale
«Pochi giorni fa nostra figlia Gaia, 17 anni, ci ha detto piangendo che non ne può più e che vuole morire. Non è la prima volta. Ma la sua non è una vita terribile, all'apparenza... che fare?» Leggi la risposta di Fabrizio Fantoni
«Non dobbiamo aizzare gli ignoranti a “fare giustizia” e non dobbiamo scatenare le “iene da tastiera”» Dalla rubrica di Credere "Dopo tutto" di Monica Mondo
«Tutti lo considerano un ragazzo eccezionale, compresi noi genitori. Tutto però è cambiato quattro mesi fa, a causa di un abbandono da parte della ragazza. Esternamente sembra tutto normale, ma lui messaggia la ragazza, dicendole che se non sopravvivrà al dolore, lei dovrà sentirsi responsabile...» Leggi la risposta di Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta.
Lo scrittore Niccolò Agliardi nel podcast "A domani - La scomparsa di Giacomo" ha ricostruito la vicenda di un informatico di 29 anni di Milano che, dopo il furto del suo pc, ha fatto perdere le sue tracce per poi essere ritrovato in aperta campagna impiccato. È uno dei contributi dell'inchiesta sul suicidio tra i giovani che trovate sul numero di "Famiglia Cristiana" in edicola da giovedì 16 novembre. Il suicidio è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali tra i 15 e i 29 anni: la parola agli esperti e ai genitori che hanno perso un figlio
«Nella nostra parrocchia un genitore di un ragazzo del nostro gruppo adolescenti si è tolto la vita e noi siamo rimasti totalmente incapaci di affrontare questo tema con i ragazzi della parrocchia. Il trauma è così grande...»
I dati Unicef riguardo Italia ed Europa sono allarmanti. Studi recenti segnalano come circa il 20-25% dei ragazzi soffra di disturbo d’ansia e di depressione, ossia di patologie che sfociano molto spesso nell’autolesionismo e, nei casi più gravi, nei gesti estremi
"Sono rimasto molto scosso dalla vicenda del suicidio assistito di Elena che è stata accompagnata in Svizzera da Marco Cappato, poi denunciatosi alle autorità. Non giudico chi decide di ricorrere alla morte prematura pur di non vedere il proprio corpo deteriorare ma credo sia comunque un gesto di sconfitta al quale non mi resta che pregare"
Nella vicenda del suicidio in carcere di Donatella Hodo, un giudice di sorveglianza si interroga sul proprio fallimento e quello di un sistema. Guidato dal principio di responsabilità per il prossimo