Chi era Vico Consorti? Perché è soprannominato “Vico dell'uscio”? Quando è stata realizzata la Porta attraversata in questo Anno Santo da milioni di pellegrini e che papa Leone XIV chiude il 6 gennaio a conclusione del Giubileo? E chi pagò per la realizzazione? Risponde la storica dell'arte Brigida Mascitti
Il cardinale Baldassare Reina officia il rito nella Basilica sede del vicariato. Il 28 si chiude il Giubileo in tutte le diocesi prima della celebrazione finale del 6 gennaio in San Pietro
L’Anno Santo della Speranza si avvia alla conclusione. Dal 25 dicembre al 6 gennaio i riti conclusivi nelle basiliche papali di Roma con la Messa finale presieduta da papa Leone XIV in San Pietro il 6 gennaio. Nei primi otto mesi arrivati a Roma 24 milioni di pellegrini
All’Abbazia benedettina una giornata di incontro promossa da Exodus Cassino nell’ambito del progetto GiÒ: partecipazione condivisa, testimonianze, sport e relazioni come segni concreti di accoglienza per l’Anno Santo che sta per concludersi
Nell’Angelus della Domenica Gaudete, Papa Leone riflette su Giovanni il Battista, sulla domanda di fede che nasce dal carcere e su una gioia cristiana che si fonda sui segni concreti della salvezza.
Il Papa invita a non cedere alla «globalizzazione dell'impotenza» che ci fa credere che il mondo non può essere cambiato e, anzi, esorta a dare attenzione ai poveri e a operare per alleviare bisogni materiali e solitudini
A San Pietro il pellegrinaggio per attraversare la Porta Santa organizzato dall’associazione “La Tenda di Gionata”. Il presidente Portillo: «In questi anni ci siamo comportati come la vedova insistente della parabola: bussiamo. A volte le porte si aprono, altre restano chiuse»
Un milione di ragazzi e ragazze lo attendono a Tor Vergata. Il Papa accolto da appluasi e gioia. Prima, però, ha chiesto di incontrare i compagni della diciottenne che è deceduta all'improvviso a causa di un malore. "Oggi la vostra vita è stata toccata in personale e diretto", ha detto loro ricordando il dolore umano e la speranza che comunque anima il cristiano
Centinaia di migliaia di ragazzi in fila per la Giornata penitenziale del Giubileo dei giovani prima dell'incontro con il Papa. Mille sacerdoti confessano in dieci lingue in duecento gazebo disposti a file: «Una grande emozione», dicono i pellegrini
Marcello Bedeschi è stato uno dei più stretti collaboratori di Giovanni Paolo II e l’organizzatore di tutte le Giornate mondiali della gioventù, dall’incontro del 1984 per l’Anno Santo della Redenzione alla Gmg del 2023 a Lisbona: «La più emozionante è stata Roma nel 2000. La più difficile quella del '95 nelle Filippine. Benedetto XVI a Sydney nel 2008 era molto contento. Francesco capì la forza delle Gmg nel 2013 in Brasile davanti ai tre milioni di fedeli arrivati a Copacabana»
Il cardinale invita i giovani italiani a disarmare i propri cuori, a lavorare per un mondo più giusto. Con la gioia di seguire, non da soli, il comandamento dell'amore. Applausi in piazza quando cita papa Francesco e la Chiesa che deve accogliere «tutti, tutti, tutti»
«La nostra forza? Amare sempre la vita», avevano detto i genitori del ragazzo affetto da progeria e morto lo scorso sei ottobre. «La notizia della sua malattia all’inizio è stata una mazzata, poi nostro figlio ci ha insegnato che l’esistenza va abbracciata così com’è e, pur negli ostacoli, è un dono di Dio». La madre Laura parla ai giovani italiani accorsi in piazza San Pietro per il Giubileo. La nostra video intervista
Sono circa duemila i giovani arrivati a Roma per partecipare al Giubileo. Alcuni di loro arrivano da Odessa e Kharkiv grazie alla solidarietà delle comunità ucraine statunitensi e canadesi. Tutti sono dati appuntamento nella parrocchia greco-cattolica, la chiesa dei Santi Sergio e Bacco al rione Monti: «L’invasore può distruggere le nostre case e infrastrutture ma non lo Spirito Santo e la forza di sperare. Abbiamo diritto a una pace giusta»
Leone fa il giro, non previsto, in papa mobile. La piazza esplode, i ragazzi cantano e inneggiano al Pontefice. L'entusiamo è alle stelle. Fisichella, all'omelia aveva detto ai giovani: "Se costruiamo la pace il mondo avrà la pace" e li aveva spornati a tradurre in azioni la propria fede: dare da mangiare agli affamati, visitare i carcerati, restituire la dignità a chi l'ha persa
Il web è una realtà da abitare, da custodire, da redimere, da riparare, spiega Leone XIV agli influencer cattolici arrivati a Roma per celebrare il Giubileo. Una realtà dalla quale la Chiesa non può rimanere fuori (foto @vaticanmedia)
Il cardinale celebra la messa per il Giubileo dei missionari digitali e ricorda loro che l'amore non nasce da un algoritmo e "influenzare" non è marketing, ma è "far fluire la vita"
Va in onda su Tv2000 mercoledì 30 luglio alle ore 23,30 il documentario "Nessun’altra frontiera", scritto e condotto da Eraldo Affinati, che intraprende un viaggio di pace con un gruppo di giovani da tutto il mondo
In questi giorni romani li vediamo camminare, affollare la metro, trovarsi in gruppo (che scenari incredibili). Dobbiamo essere quelle presenze che aiutano a credere che c’è un posto nella vita e nella Chiesa per ciascuno di loro (di Chiara D’Urbano)
Leone XIV incontra i giovani della "sua" terra e li incoraggia a vivere in pienezza le giornate del Giubileo e a condividerle con gli altri. Sentendosi parte di un popolo in cammino
«I ragazzi stanno soffrendo questa mancanza di prospettiva», dice don Riccardo Pincerato, responsabile per la Cei della Pastorale giovanile alla vigilia del Giubileo loro dedicato dove partecipano circa 70mila italiani, «ma hanno ancora voglia di sognare, sperare e cambiare in meglio il mondo. La Chiesa offre loro lo spazio per dire: “Possiamo farlo insieme”»
Il team dei volontari legati al Movimento Giovanile Salesiano mettono le proprie conoscenze sull’IA a servizio della pastorale e dell’evangelizzazione e raccontano il grande evento dell’Anno Santo dedicato ai giovani. A Roma, 5mila ragazzi salesiani provenienti da 33 paesi. Il 30 luglio il SYM Jubilee Festival con la veglia eucaristica e il saluto del Rettor Maggiore, don Fabio Attard