Hanno perso entrambi le proprie bambine. Potrebbero cercare vendetta, invece hanno scelto la strada della riconciliazione. Un comitato internazionale li candida al Premio Nobel per la pace.
Macklemore viene escluso dal tour di Ed Sheeran dopo aver detto "Palestina libera" sul palco: la ricostruzione di una vicenda che intreccia musica, potere economico e libertà di parola.
Con la University of Notre Dame, il patriarca latino Pizzaballa lancia "Within Your Gates", un forum permanente per ripensare insieme la vocazione universale di Gerusalemme, oltre le appartenenze, gli estremismi e le fazioni.
La Mostra del cinema conferma la sua vocazione a farsi vetrina per lanciare messaggi politici e momenti di riflessione come negli incontri previsti nella rassegna “Che spettacolo!”
Alice Kisiya ha lanciato una Carta nazionale per difendere terre, patrimonio e identità dei cristiani palestinesi. «Non vogliamo privilegi, ma evitare che una comunità storica scompaia».
Non più solo testimonianze: un campione di 933 bambini della Striscia certifica, secondo criteri clinici, la portata del trauma bellico su un'intera generazione.
A Qusra, vicino a Nablus, due famiglie palestinesi sono state costrette a lasciare le proprie case dopo giorni di assedio da parte dei coloni. L’esercito israeliano ha dichiarato l’area zona militare chiusa, mentre i coloni sono rimasti sul posto. Un episodio che si inserisce in una escalation di violenze e nuovi avamposti.
Nel memoir Corpi e confini, Sarah Aziza intreccia la sua esperienza di anoressia con la memoria della famiglia palestinese, segnata dall’esilio da Gaza
684 vittime di 34 federazioni e decine di impianti sportivi ridotti in macerie. Le autorità sportive della Palestina denunciano le conseguenze della guerra e dell’occupazione
Un lettore polemico: «Ho fugato ogni dubbio: l’universo della sinistra è intollerante. Il fatto che anche chi dovrebbe parlarne in ossequio alla sua etichetta di indipendente lo faccia sporadicamente e con timore dà la misura della lontananza del nostro Paese dal buon senso.» Proprio così? Leggi la risposta di don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana
«Un gesto americano, non un gesto di distensione», spiega lo storico Agostino Giovagnoli. «Il presidente degli Stati Uniti impone la tregua, ma dimentica il diritto dei popoli. E la democrazia, oggi, è in crisi ovunque»
Il presidente francese Macron guida vari Paesi nel riconoscimento dello Stato palestinese. Ma parlando alle Nazioni unite Trump afferma che la mossa "è un premio per i terroristi di Hamas". L'Italia la considera una decisione prematura
Dalla tangenziale di Bologna ai porti di Trieste e Genova, fino agli scontri di Milano, oltre 75 città italiane hanno dato vita a una protesta senza precedenti. La narrazione si è concentrata sugli episodi di violenza, oscurando i gesti pacifici e simbolici che hanno concluso il corteo. Mentre Macron riconosceva lo Stato di Palestina, in Italia si è aperto un dibattito che rivela più divisioni interne che attenzione alla causa
Un centinaio di sacerdoti e religiosi hanno chiesto una "pace disarmata e disarmante" ritrovandosi per un momento di preghiera e di testimonianza pubblica in favore della giustizia e della pace in Palestina
La mobilitazione di pastori, missionari e vescovi dal basso per sostenere la popolazione palestinese di Gaza. La protesta rompe la prudenza diplomatica e chiede stop alla vendita di armi a chi commette crimini contro i civili
Il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, apre a Gorizia, Capitale europea della cultura 2025 insieme a Nova Gorica, i lavori del Consiglio episcopale permanente: «La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità ma non dobbiamo cedere alla “globalizzazione dell’impotenza” denunciata da papa Leone». Sul fine vita: «Serve una legge»
La prima tappa di concerti del coro Amwaj sarà a Milano domenica 21 settembre. Il fondatore di questa realtà di musica e pace nata a Betlemme ed Hebron è il violinista italiano Michele Cantoni. Una rete di famiglie della città ospita i coristi
La Ong chiede all’Unione europea e all’Italia di vietare il commercio con le colonie israeliane in Cisgiordania, denunciando la crescita record degli insediamenti e l’impatto devastante sull’economia palestinese
Pax Christi ha provato a portare in piazza anche la bandiera dello Stato israeliano, ma il messaggio complesso della convivenza è stato duro da digerire. Momenti di tensione e poi lo striscione strappato. La voce di Bernardino Mason di Pax Christi, tra i promotori dei digiuni per la pace
In una conferenza stampa organizzata da Pax Christi dopo il rientro in Italia del sacerdote espulso da Israele, Capovilla e Tusset, autori del libro "Sotto il cielo di Gaza", hanno ricordato il significato dei pellegrinaggi di giustizia in Terra Santa: "Continueremo ad accompagnare gruppi in Palestina, con la forza dell'umanità e con la forza del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario"
L’allarme lanciato dall’organizzazione a seguito del recente Rapporto sulla sicurezza alimentare che conferma il crollo del consumo di cibo nella Striscia. Qui una persona su tre sta trascorrendo giorni senza mangiare, nei giorni scorsi sono morte decine di persone proprio per la mancanza di cibo. Nel mondo sono 673 milioni di persone che soffrono di fame cronica, l’Africa resta l’epicentro.
La denuncia di padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, in un intervento sull’Osservatore Romano: «È sempre più incomprensibile quello che accade a Gaza. Nonostante la mobilitazione di tanti governi e l’indignazione del mondo, c’è ancora chi decide della vita dei bambini e di altri innocenti. Molti si suicidano perché non hanno più la forza di sopravvivere alla mancanza dell’affetto e della protezione di persone care, non hanno più voce per chiedere da mangiare»
Nella Striscia di Gaza è carestia. La situazione umanitaria è sempre più disastrosa. Ma intanto è tornata al centro del dibattito internazionale la questione della soluzione di due popoli e due Stati, con il riconoscimento di quello palestinese
Il Segretario di Stato, parlando a margine del Giubileo degli Influencer, sulla situazione in Medio Oriente: «Ci auguriamo che Israele e Palestiana vivano vicini l’uno all’altro, in autonomia ma anche in collaborazione e sicurezza»